Riqualificazione Urbana nel Comune di Campo San Martino a Padova

PROGETTAZIONE: Bma Studio

Architetti collaboratori: Martina Tombolato, Alessio Bacchin

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2022

Un anello verde che collega spazi pubblici da riqualificare con percorsi ciclopedonali. Una viabilità stradale che viene riordinata in modo da non interferire con questi nuovi percorsi lenti e sicuri. Un concetto semplice ed efficace costituito da due sistemi che interagiscono per migliorare la qualità di vita degli abitanti.

Sei aree pubbliche progettate a tema: la socialità, lo sport, il relax, la meditazione, il fiume, la viabilità lenta. Il progetto definitivo è stato approvato nel 2022: nel 2024 è stata completata la realizzazione di una prima area ed è in corso la realizzazione della seconda.

Il Comune di Campo S. Martino presenta la grossa criticità della strada provinciale che lo divide a metà: pericolosa da attraversare e anche da percorrere a piedi. Ma vi sono ottime potenzialità: prima fra tutte la presenza del Brenta che scorre a due passi dalla chiesa e richiama con forza la riconnessione di questi spazi urbani al fiume. In più la rete di piste ciclabili di vasto raggio che si incrociano proprio nel territorio comunale: la ciclabile del Brenta e la Treviso-Ostilia.

Partendo dall’individuazione delle aree pubbliche disponibili, dislocate in vari punti dell’abitato, si è pensato di creare un ‘Sistema del Verde’ che le colleghi tutte attraverso un percorso ciclo-pedonale ad ‘anello’, in modo che i fruitori possano muoversi in sicurezza da un ambito all’altro con una mobilità lenta e sostenibile senza pericolosi affiancamenti o attraversamenti della strada provinciale.

La viabilità principale e secondaria è stata invece sintetizzata in un ‘Sistema della viabilità e parcheggi’ che ha uno schema di funzionamento ad ‘albero’, con una linea principale di flusso (la strada provinciale) e delle ramificazioni verso i parcheggi. In questo modo si cerca di concentrare i flussi delle auto lungo delle linee di percorso che interferiscano il meno possibile con l’anello del verde e della mobilità lenta.

Vi sono poi dei punti che abbiamo definito ‘scambiatori’, che sono situati sulle connessioni tra parcheggi ed aree verdi, e che possono ospitare piccole funzioni di servizio quali bike-sharing, tettoia fotovoltaica con ricarica bici elettriche, casetta dell’acqua, info-point, chiosco.

Le sei aree di progetto che si collocano lungo l’anello verde, si caratterizzano ognuna in base alle proprie peculiarità: la piazza affacciata sul fiume, il verde relax, il verde meditazioni, il verde sportivo, le connessioni ciclopedonali.

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